Pellegrinaggio a Padova  
organizzato dalla nostra Parrocchia.



Ad assicurarci che non stessimo sognando è stata l’aria fresca mattutina di Giovedì 2 Giugno 2011, dopo quattro lunghe e interminabili ore di pullman (compresa sosta caffè, che non deve mancare mai!!!!). Nonostante le notizie meteo riportassero condizioni climatiche quasi apocalittiche, si è presentata ai nostri occhi, stanchi ed assonnati, una Padova mite e poco soleggiata.

Ci siamo subito recati, come da programma, alla Basilica di Sant’Antonio che, conosciuta dai padovani come “il Santo”, e la più importante chiesa della città. Inizialmente ci siamo fermati nella piazza antistante, che ospita il monumento equestre di bronzo di Donatello eretto in onore del condottiero Erasmo da Narni (N.b. ai piedi del monumento gradito scalino per sosta turisti stanchi!)

Dopo esserci fermati all’esterno siamo poi finalmente entrati in Basilica.
Sull’altare maggiore è presente il crocifisso in bronzo di Donatello, il quale realizzò inoltre sette statue a tuttotondo rappresentanti la Madonna col bambino, i Santi Antonio, Giustina (non la nostra suora, che era con noi in gita...), Daniele e Prosdocimo.

A lato sinistro, Cappella del Tesoro, sono custodite le Reliquie di Sant’Antonio: i devoti da tutto il mondo (compresi quelli di Regina Pacis Vercelli) sfilano davanti alla sua tomba, toccando il sarcofago e chiedendo miracoli, grazie, guarigioni...

Abbiamo inoltre potuto vedere la grande fede di molta gente che attraverso  lettere e fotografie esposte in una specie di teca si affidavano a S. Antonio.

Al termine della mattinata, il nostro parroco, don Mauro, ha concelebrato la S. Messa in Basilica.

Tutto di corsa, fiatone compreso ..finalmente un’oretta libera per magnà!!!!! Al termine del pranzo, amaro e limoncello per dare ricarica alle gambe (eheheh!) e si riparte per ammirare le piazze e "sopportare" la Guida …(simpaticissima e bravissima a spiegare, tant'è che abbiamo memorizzato tutto!)

Ai nostri occhi appare da subito lo stabilimento Caffè Pedrocchi, che si trova al centro di Padova in uno splendido caffè ottocentesco che né fa traspirare l’antica tradizione... Una signora del posto, mentre degustavamo il caffè e ammiravamo la bellezza del locale, ci ha detto che il Caffè viene chiamato il Caffè delle porte aperte (praticamente senza porte), dovuto alla singolare possibilità di potersi sedere senza obbligo di consumazione... le nostre giovincelle erano già sedute!!!

Finito il tour della città, eccoci pronti per andare al Monastero di San Leopoldo Mandic, il santo della riconciliazione e dell’ecumenismo spirituale. La chiesa fu distrutta durante un bombardamento nella II guerra mondiale nel 1944 e si salvò solo il confessionale del frate cappuccino. San Leopoldo Mondic fu per molti anni l’instancabile confessore per i padovani e il suo Santuario rimane luogo di devozione e di numerosi pellegrinaggi.

La giornata termina sempre un po' di corsa con il classico acquisto di souvenir (anche se in questi luoghi si va non per fare shopping, ma per pregare e stare insieme). 
Arrivederci al prossimo pellegrinaggio, non mancate!!!!!!!


Rosanna
 

 

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